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Nuove frontiere nella diagnosi precoce della malattia di Parkinson

Brain Journal magazine

Dalla combinazione di idee dei ricercatori del Campus Biomedico di Roma e dell’Università di Oxford nasce un nuovo dispositivo in grado di distinguere il tremore tipico della malattia di Parkinson dal tremore essenziale, il più frequente fra i disordini del movimento e caratterizzato da un decorso differente.

Nello specifico, la mancanza di terapie risolutive per la malattia di Parkinson ha portato i ricercatori a voler indagare con precisione gli antecedenti della malattia stessa, così da intervenire per tempo.

Gli studiosi hanno così messo a punto un orologio da polso in grado di percepire le diverse forme di tremore, analizzarle tramite un accurato algoritmo e distinguerne la tipologia, fornendo una precisa diagnosi.

I risultati dello studio mostrano un’accuratezza pari al 92%, dato che fa ben sperare e favorisce la possibilità di stabilire una diagnosi precoce; tale evidenza si aggiungerebbe ai dati incoraggianti che giungono dall’utilizzo della Stimolazione Cerebrale Profonda come trattamento sia della malattia di Parkinson che del tremore essenziale.

Gli esperti dei disturbi del movimento e promotori della misurazione neurofisiologica del tremore si auspicano che tale dispositivo possa essere presto utilizzato negli ambulatori medici per anticipare la diagnosi e favorire una migliore presa in carico del paziente a seconda dello specifico disturbo.

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